Per rendere il garage abitabile, ovvero trasformare il garage in un’abitazione, con conseguente cambio di destinazione d’uso, occorre un permesso di costruire: a stabilirlo è stata la recente sentenza n. 909/2020 da parte del Tar Campania. Cerchiamo di comprendere in che modo i giudici amministrativi siano arrivati a tale valutazione.

Il caso

Il caso riguarda alcuni privati che hanno realizzato diverse opere su un immobile di proprietà, senza però domandare la preventiva autorizzazione al Comune. Tra le diverse opere figurava anche quella oggetto del nostro odierno approfondimento, ovvero la trasformazione di un garage in una civile abitazione.

Ebbene, il Comune ha ritenuto che la trasformazione dei locali da garage a abitazione richiedesse il permesso di costruire e, dunque, ordinava i privati a ripristinare lo stato originario dei luoghi.

Dal canto loro, i privati proprietari dell’immobile si opponevano all’ordinanza, scegliendo di ricorrere al Tar e qualificando le opere abusive accertate dall’ufficio tecnico come modesti interventi di natura pertinenziale.

Come rendere il garage abitabile, ovvero trasformarlo in un’abitazione, con conseguente cambio di destinazione d’uso?La sentenza

Si arriva dunque alla valutazione dei giudici amministrativi, che in merito al cambiamento della destinazione d’uso, da garage ad abitazione civile, hanno sottolineato la distinzione che esiste tra i locali adibiti in senso stretto e gli spazi di natura accessoria.

Secondo il Tar, in particolar modo, gli spazi accessori non hanno di per sé un valore di superficie edificabile secondo lo strumento urbanistico vigente, e di conseguenza non possono essere assunti in considerazione come superficie di tipo residenziale all’atto del rilascio del permesso di costruire.

Pur senza pretesa di esaustività, la sentenza segnala come tra gli spazi accessori figurino sia le autorimesse, che le cantine, che i locali di servizio.

Come conseguenza di quanto sopra, i giudici amministrativi concludono che “non è possibile ritenere urbanisticamente irrilevante la trasformazione di un garage, di un magazzino o di una soffitta in un locale abitabile; senza considerare i profili igienico–sanitari di abitabilità del vano, in ogni caso si configura, infatti, un ampliamento della superficie residenziale e della relativa volumetria autorizzate con l’originario permesso di costruire”.

Insomma, considerato che il cambio di destinazione d’uso tra locali accessori e vani ad uso residenziale costituisce una modificazione edilizia, con effetti che incidono sul carico urbanistico, è necessario richiedere il permesso di costruire.