Con la recente ordinanza n. 1270/2021, la Corte di Cassazione ha fornito alcuni interessanti giudizi su come sia possibile conservare le agevolazioni sulla prima casa nelle ipotesi di acquisto di un immobile per usucapione.

In particolare, stando a quanto sottolineano i giudici della Suprema Corte, nel caso di acquisto di immobili per usucapione, il contribuente che desidera fruire dell’aliquota agevolata per le imposte, prevista dalla legge vigente per le prime case, dovrà fornire le dichiarazioni obbligatorie entro la sentenza dichiarativa di usucapione. Nel caso in cui non dovesse farlo, perderebbe le agevolazioni per la prima casa, considerato che viene escluso l’effetto sanante per le dichiarazioni rese successivamente.

Ricordiamo con questa occasione che il caso ha tratto origine dall’impugnazione di un avviso di liquidazione per imposta di registro, con applicazione dell’aliquota all’8% invece del 3%: l’avviso di liquidazione è stato emesso perché il contribuente non aveva presentato la dichiarazione di fruizione delle agevolazioni della prima casa entro la registrazione della sentenza dichiarativa di usucapione di bene immobile.

Il ricorso del contribuente, contro l’avviso di liquidazione, era stato accolto dalla Ctp e dalla Ctr, ma i giudici della Corte di legittimità si sono evidentemente espressi in modo diverso.

Stando a quanto sottolineato dalla Cassazione, infatti, “per poter legittimamente godere dell’agevolazione in esame, il contribuente deve, tra l’altro, manifestare la volontà di volerne fruire nell’atto di acquisto dell’immobile dichiarando, a pena di inapplicabilità, (i) di volersi stabilire nel Comune dove si trova l’immobile, (ii) di non godere di altri diritti reali su immobili nello stesso comune e (iii) di non avere già fruito dei medesimi benefici”.

La volontà dovrà essere manifestata anche nelle ipotesi in cui il contribuente desidera far valere il proprio diritto all’applicazione dei relativi benefici rendendosi acquirente a titolo originario, come nell’ipotesi in questione, legata all’usucapione.

In tale ultimo caso, il contribuente sarà tenuto a “rendere le anzidette dichiarazioni prima della registrazione del provvedimento di trasferimento (sentenza o decreto) del giudice, che costituisce l’atto al quale va riconosciuta efficacia traslativa della proprietà del bene, dovendosi escludere che le stesse possano effettuarsi in un momento successivo”.