Successivamente alla Legge di Bilancio 2021 è previsto che l’intervento trainato dell’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate, debba interessare l’involucro dell’edificio per un’incidenza superiore al 25% (il cappotto termico), comprendendo nel calcolo anche la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto, eventualmente esistente.

Tale possibilità ha evidentemente aperto i margini di diverse interpretazioni. Sulle quali, si intende, l’Enea è intervenuta con un recente chiarimento.

Di concerto con il Ministero della Transizione Ecologica, infatti, l’ente ha fornito la sua interpretazione della nuova formulazione della lettera a) del comma 1) dell’art. 119 del Decreto Rilancio, stabilendo che:

Può accedere al Superbonus l’intervento di coibentazione del “tetto freddo” copertura “non disperdente” POND a condizione che si coibenti più del 25 della superficie lorda complessiva disperdente reale. Quindi, la superficie del «tetto freddo», che è appunto «non disperdente», non rientra nel calcolo dell’incidenza superiore al 25. L’intervento «POND» è ammissibile, soltanto se si esegue l’intervento trainante di cui al comma 1 lett a).

Enea ricorda inoltre che questa interpretazione è coerente con quanto sancito nella risposta n. 247 del 14/04/2021 dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui

nell’ambito degli interventi “trainanti” – finalizzati all’efficienza energetica ammessi al Superbonus – rientrano anche gli interventi per la coibentazione del tetto «senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente» (cfr. articolo1, comma 66, lettera. a), n. 2), della legge n. 178 del 2020). Pertanto, a seguito della modifica normativa sopra riportata riferibile all’ambito applicativo della norma e, nel presupposto che la condizione di intervenire su più del 25 per cento della superficie disperdente sia raggiunta con la coibentazione delle superfici che, nella situazione ante intervento, delimitano il volume riscaldato verso l’esterno, vani freddi o terreno, si ritiene che, con riferimento al caso di specie, possano rientrare nel Superbonus anche gli interventi di coibentazione del tetto prospettati dall’Istante.